domenica 13 gennaio 2013

Essere responsabili


Può un giudizio di uomini, una fredda sentenza costruita su cosa è lecito, o meglio, su cosa "non è illecito", condannare un essere indifeso a subire decisioni che peseranno per sempre sulla sua esistenza ?
Può una società, in virtù di chisà quale illuminato pensiero, accettare, approvare e legalizzare orientamenti sessuali,religiosi e comportamentali quando questi, coinvolgono e assoggettano, altre esistenze ?
Se siamo giunti a questo, allora davvero siamo sul ciglio del burrone.

L'uomo è un "animale" da branco e se il gruppo prende una strada, tutti la seguono.
Ma in ogni branco c'è un capo. Allora cerchiamo di seguire quello giusto, quello che più ci somiglia per pensieri, ideali, morale e principi. Non seguiamo tendenze psudo progressiste che, intimamente, non condividiamo.
Dobbiamo rispettare la "diversità", essere innovativi, superare pregiudizi, abbattere barriere disciminatorie, a patto, però, di non usare violenza morale al prossimo ne oltraggiare la natura e il buonsenso.
Non dobbiamo "pensare" di non poter "pensare" come un "capo" perchè ognuno di noi è "capo" di se stesso e possiamo invertire direzione.
Poi, magari, t'accorgi che altri ti seguono. L'importante è che lo facciano spontaneamente, in piena libertà e consapevolezza.
Il burrone non si sposterà se decidi di buttartici, ma non trascinare, nè coinvolgere altri, per le tue decisioni.
Tue, responsabilmente TUE !


Nessun commento:

Posta un commento