giovedì 1 ottobre 2015

Viva l'Italia !

Attenzione
NON E' ITALIANA
"Certa stampa tedesca", a suo tempo, massacrò Schettino, ma non solo.
Ironizzò sull'italianità, gente poco affidabile e con approssimative capacità professionali. 
Insomma, non perse l'occasione per strumentalizzare un'intero popolo, o quasi.


Mio nonno diceva :
"non sputare in aria perché in faccia ti torna". 

A quei superuomini teutonici gonfi di superbia, con baffetti o senza, ora conviene aprire gli ombrelli.

Ma certo, dimenticavo, questa è gente "superiore", questi sono tedeschi non Italiani.

"Guardati indietro"

Storiella d'incoraggiamento!


"Due amici percorrevano assieme ogni giorno la stessa strada. Mangiavano lungo il cammino l'unico cibo che potevano permettersi, lupini, lanciando alle loro spalle le bucce. 
Uno dei due, un giorno, si lamentò con l'altro per il miserevole e unico cibo quotidiano. 
L'amico gli rispose "guardati indietro". 
Una coda di persone li seguivano per raccogliere quelle bucce e mangiarle." 
 ENas

sabato 23 maggio 2015

La vecchiaia ci svela

Credo che con la vecchiaia, viene fuori il nostro vero carattere, la genuina essenza del nostro essere.
Se da giovane nascondevi l'egoismo, mascheravi la cattiveria, fingevi nei rapporti sociali, confondevi il buonismo per debolezza, seguivi il branco per moda o sudditanza, da vecchio sarai finalmente te stesso palesando virtù e difetti e questo, contrariamente a quanto si crede, non amplificati o modellati dall'età, ma semplicemente perché diventi ciò che sei , né più, né meno.
Di un alberello di ulivo non si può dire veramente cosa sarà da grande, fino a quando non avrà la pienezza della sua maturazione. Sarà allora bello, contorto e sarà perfino storto, ma sarà allora che vedremo il suo essere finale.
Oppure di un vecchio muro, solo il tempo rivelerà se sia stato fatto di buoni mattoni.

La vecchiaia è la manifestazione suprema del carattere e in questo senso è la manifestazione piena dell'essenza.
Quell'essenza che nel bene o nel male è un esempio o monito per chi, ancora non ha, la "fortuna" di essere diventato vecchio.





domenica 10 maggio 2015

"Per un pugno di dollari"

Noi, SCHIAVI !

Siamo sempre di più, a correre dalla mattina alla sera "per un pugno di dollari".
Ma nel nostro caso non è un film western, è la realtà, una realtà drammatica.
Drammatica perchè siamo alla resa.
Resa senza onore.


Combattiamo è vero, ma per difenderci non per vincere, non per conquistare dignità.
Appunto, "per un pugno di dollari" per sopravvivere fino al mese prossimo.
Non abbiamo forza per gridare, solo lamenti.

Rincorriamo scadenze, tasse, debiti, bollette, affitti, rate, multe e balzelli vari su una strada in salita.
Una strada che sale al "monte di pietà", ai "PEGNI", ai "COMPRO ORO" porgendo la scodella per ricevere un pugno di riso, o meglio, "per un pugno di dollari".


Siamo davvero liberi o siamo i nuovi SCHIAVI ?
Non vi sembra di essere incatenati dai debiti, dalle incertezze economiche ?


Forse una cosa l'abbiamo ancora.

                 L'illusione


L'illusione di essere liberi e non schiavi  " per un pugno di dollari".
Ho detto illusione che non è speranza.
La speranza è un'istinto propositivo ai mutamenti, alla vita e dipende da noi.
L'illusione è abbandonarsi, è dipendere da qualcuno o qualcosa, è una forma di schiavitù.

sabato 2 maggio 2015

Il male e il bene

Il male è la prova concreta che esiste il bene.

Cos'è il male ?
Un terremoto, una malattia, una guerra, la povertà, l'ignoranza, un peccato, il demonio.
Tante manifestazioni, tanti nomi.

Male "dalla natura", male "dall'uomo", male fisico e morale.

Il male è ribellione al bene.
Il male nasce dal bene, poiché il "bene" essendo perfetto, non impedisce libertà o libero arbitrio a nulla e a nessuno.
Il male è, politicamente parlando, "all'opposizione"  e opera, in modo aggressivo, eclatante, sconvolgente e per questo, destabilizzante nel tentativo di affermarsi.
Ma il male, che è imperfetto, stimola, inconsciamente, il desiderio di giungere alla perfezione, al cammino verso quel bene che, lo stesso male, proprio per suo difetto, glorifica.
Il male, alla fine, perde sempre.

Il male, quello che ha posto Cristo sulla croce, non è stato sconfitto dalla fede dei credenti ?
Il male, quello dai genocidi, di Hitler, di Stalin, non è stato sconfitto dal pentimento?
Il male, quello dalle catastrofi naturali, non è sconfitto dalla solidarietà umana?

Il male, quello "dalla natura", è un monito all'uomo che è un ospite, non il padrone assoluto.
Il male, quello "dall'uomo", è una sfida all'uomo, è uno stimolo al miglioramento.

Mi piace questa citazione di Thomas Adams :
"Nessuno arriva in Paradiso con gli occhi asciutti"

Il male, ci fa scoprire che esiste il bene.


                                                         

domenica 29 marzo 2015

Non sputare in aria perché in faccia ti torna.


Certa stampa tedesca, a suo tempo, massacrò Schettino, ma non solo. Ironizzò sull'italianità, gente poco affidabile e con approssimative capacità professionali. Insomma, non perse l'occasione per strumentalizzare un'intero popolo.


Mio nonno diceva :
"non sputare in aria perché in faccia ti torna". 

A questi superuomini teutonici gonfi di superbia, con baffetti o senza, ora conviene aprire gli ombrelli.
Come mai, gente così precisa e determinata, con tanta superficialità, mette nelle mani di un "depresso" la vita di tanta gente ?
Come mai, un'azienda di "razza superiore", non ritiene opportuno controllare, direttamente e periodicamente, le condizioni psicofisiche dei suoi piloti ?

Ma certo, dimenticavo, questa è gente "superiore", questi sono tedeschi non Italiani.

sabato 28 marzo 2015

Brutti e simpatici, belli e antipatici.

Essere brutti o belli é opera della natura. Non ne abbiamo colpa o merito.Per bellezza, intendo ovviamente quella fisica secondo i canoni conclamati. Mi viene in mente quel luogo comune buonista, forse, ma, certamente vero "non é bello ciò che é bello ma é bello ciò che piace".
Suscitare simpatia o antipatia, invece, dipende molto dal nostro modo di essere.

Spesso il simpatico, non è bello, ma piace.
L'antipatico, anche se bello, non piace.


Fare il "simpatico" è un atteggiamento di apertura verso il prossimo.
Il simpatico si mette in discussione, è autoironico, ha  generosità d'animo poichè tende a suscitare sensazioni positive, un sorriso. Non cerca consensi, solo confronti e dialogo. E' intelligente perchè non esagera, sa dare spazi agli altri anche nei contrasti che smussa con rispettosa abilità o educata ironia.
Non si impone, ti convince.
L'antipatico è semplicemente il contrario.
Un egoista, un'arrivista, un'introverso che mantiene le distanze, un metodico, narcisista e restio a quei rapporti sociali in cui non crede di poter realizzare interessi o privilegi. Ma quel che è peggio, crede di essere invidiato e temuto. Spesso è solo una "bella cornice a mediocri contenuti".

A pensarci bene, nella storia umana, i cosiddetti brutti, o diciamo "non-belli", hanno spesso avuto più successo e affermazioni, sia a livello personale che sociale.
I "belli", molto meno e non perchè sono una minoranza. Forse, sono semplicemente antipatici !

Questo, il pensiero di un brutto, simpatico non so.