sabato 23 maggio 2015

La vecchiaia ci svela

Credo che con la vecchiaia, viene fuori il nostro vero carattere, la genuina essenza del nostro essere.
Se da giovane nascondevi l'egoismo, mascheravi la cattiveria, fingevi nei rapporti sociali, confondevi il buonismo per debolezza, seguivi il branco per moda o sudditanza, da vecchio sarai finalmente te stesso palesando virtù e difetti e questo, contrariamente a quanto si crede, non amplificati o modellati dall'età, ma semplicemente perché diventi ciò che sei , né più, né meno.
Di un alberello di ulivo non si può dire veramente cosa sarà da grande, fino a quando non avrà la pienezza della sua maturazione. Sarà allora bello, contorto e sarà perfino storto, ma sarà allora che vedremo il suo essere finale.
Oppure di un vecchio muro, solo il tempo rivelerà se sia stato fatto di buoni mattoni.

La vecchiaia è la manifestazione suprema del carattere e in questo senso è la manifestazione piena dell'essenza.
Quell'essenza che nel bene o nel male è un esempio o monito per chi, ancora non ha, la "fortuna" di essere diventato vecchio.





domenica 10 maggio 2015

"Per un pugno di dollari"

Noi, SCHIAVI !

Siamo sempre di più, a correre dalla mattina alla sera "per un pugno di dollari".
Ma nel nostro caso non è un film western, è la realtà, una realtà drammatica.
Drammatica perchè siamo alla resa.
Resa senza onore.


Combattiamo è vero, ma per difenderci non per vincere, non per conquistare dignità.
Appunto, "per un pugno di dollari" per sopravvivere fino al mese prossimo.
Non abbiamo forza per gridare, solo lamenti.

Rincorriamo scadenze, tasse, debiti, bollette, affitti, rate, multe e balzelli vari su una strada in salita.
Una strada che sale al "monte di pietà", ai "PEGNI", ai "COMPRO ORO" porgendo la scodella per ricevere un pugno di riso, o meglio, "per un pugno di dollari".


Siamo davvero liberi o siamo i nuovi SCHIAVI ?
Non vi sembra di essere incatenati dai debiti, dalle incertezze economiche ?


Forse una cosa l'abbiamo ancora.

                 L'illusione


L'illusione di essere liberi e non schiavi  " per un pugno di dollari".
Ho detto illusione che non è speranza.
La speranza è un'istinto propositivo ai mutamenti, alla vita e dipende da noi.
L'illusione è abbandonarsi, è dipendere da qualcuno o qualcosa, è una forma di schiavitù.

sabato 2 maggio 2015

Il male e il bene

Il male è la prova concreta che esiste il bene.

Cos'è il male ?
Un terremoto, una malattia, una guerra, la povertà, l'ignoranza, un peccato, il demonio.
Tante manifestazioni, tanti nomi.

Male "dalla natura", male "dall'uomo", male fisico e morale.

Il male è ribellione al bene.
Il male nasce dal bene, poiché il "bene" essendo perfetto, non impedisce libertà o libero arbitrio a nulla e a nessuno.
Il male è, politicamente parlando, "all'opposizione"  e opera, in modo aggressivo, eclatante, sconvolgente e per questo, destabilizzante nel tentativo di affermarsi.
Ma il male, che è imperfetto, stimola, inconsciamente, il desiderio di giungere alla perfezione, al cammino verso quel bene che, lo stesso male, proprio per suo difetto, glorifica.
Il male, alla fine, perde sempre.

Il male, quello che ha posto Cristo sulla croce, non è stato sconfitto dalla fede dei credenti ?
Il male, quello dai genocidi, di Hitler, di Stalin, non è stato sconfitto dal pentimento?
Il male, quello dalle catastrofi naturali, non è sconfitto dalla solidarietà umana?

Il male, quello "dalla natura", è un monito all'uomo che è un ospite, non il padrone assoluto.
Il male, quello "dall'uomo", è una sfida all'uomo, è uno stimolo al miglioramento.

Mi piace questa citazione di Thomas Adams :
"Nessuno arriva in Paradiso con gli occhi asciutti"

Il male, ci fa scoprire che esiste il bene.