Credo che con la vecchiaia, viene fuori il nostro vero carattere, la genuina essenza del nostro essere.
Se da giovane nascondevi l'egoismo, mascheravi la cattiveria, fingevi nei rapporti sociali, confondevi il buonismo per debolezza, seguivi il branco per moda o sudditanza, da vecchio sarai finalmente te stesso palesando virtù e difetti e questo, contrariamente a quanto si crede, non amplificati o modellati dall'età, ma semplicemente perché diventi ciò che sei , né più, né meno.
Di un alberello di ulivo non si può dire veramente cosa sarà da grande, fino a quando non avrà la pienezza della sua maturazione. Sarà allora bello, contorto e sarà perfino storto, ma sarà allora che vedremo il suo essere finale.
Oppure di un vecchio muro, solo il tempo rivelerà se sia stato fatto di buoni mattoni.
La vecchiaia è la manifestazione suprema del carattere e in questo senso è la manifestazione piena dell'essenza.
Quell'essenza che nel bene o nel male è un esempio o monito per chi, ancora non ha, la "fortuna" di essere diventato vecchio.

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