domenica 19 marzo 2017

Libertà: esiste ?

Libertàesiste ?
Ma è vero che per aspirare alla libertà, occorre immergersi nella solitudine ?
Schopenhauer dice di si !

…> Si può essere interamente sé stessi soltanto finché si è soli: chi non ama la solitudine non ama neppure la libertà, perché si è liberi unicamente quando si è soli. <

Io credo che concedersi del tutto a se stessi, ogni tanto, sia indispensabile per
la crescita interiore.
Ma anche il confronto con il prossimo, è necessario per arricchire il pensiero ed  
elaborare riflessioni più approfondite, proprio in virtù della maggiore conoscenza del pensiero altrui.
Il confronto, lo sappiamo, è sempre costruttivo.
La libertà, non è sfuggire al prossimo isolandosi.
Anzi, la libertà, quella di pensiero, cioè "relativa" deve essere manifesta ed attuata col confronto.

La solitudine, al fine della "libertà relativa" , deve essere solo uno sporadico e moderato distacco dalla società, concesso alla meditazione e alla riflessione.

La libertà, è un miraggio che gli uomini rincorrono, pur sapendo di  non poterlo e volerlo, realmente  afferrare.
Siamo tutti schiavi di qualcosa , di qualcuno o di noi stessi.
Alcuni con catene più lunghe, tanti con catene più corte.
Viviamo condizionati inconsciamente dal giudizio altrui, anzi noi siamo, per immagine riflessa, quello che gli altri di noi vedono e giudicano.
Se ti isoli sarai considerato dai più, un asociale, un disadattato.
Se credi di poter essere uno "spirito libero" devi gridarlo al mondo, nel mondo vivo e non nel deserto.
Quando, nella considerazione sociale, sarai riconosciuto come persona libera da
sudditanze e unico responsabile delle tue azioni, allora crederai  di aver vinto la tua personale guerra con la società e di essere un "essere" libero in quanto riconosciuto come tale.

Crederai, illusioramente, perchè anche i  tuoi pensieri, le tue azioni e le scelte di vita, sono state influenzate e condizionate, dalla cultura contemporanea di massa, dal tuo intelletto, dalle tue pulsioni, dalla tua religione, anche se non ne hai una, perchè anche l'ateismo è una fede.
Al massimo, sei un anticonformista, un "libero contestatore", cosa tanto diversa da "uomo libero".

L'uomo, davvero libero, non esiste.
Diversamente, non sarebbe più un essere umano.
         
In definitiva, l'uomo se riuscisse a percepire la "libertà assoluta" ne sarebbe terrorizzato perché, per sua natura, è un animale da branco.
Ha bisogno di dipendere o comandare, di essere protetto o di proteggere, di credere o far credere, in qualcosa, in qualcuno e, cosa più importante, non ha certezze e non si fida pienamente di se stesso.
Da solo, in piena libertà, sarebbe, senza punti di riferimento, perso.  
La vita è perennemente connessa alle sudditanze fisiche, psichiche e sociali.
Liberarsi da esse significa morire e forse, neanche questo è definitivo, se con la morte fisica entriamo, o meglio, siamo sottomessi, ad un'altra dimensione.
Ma questo, è un altro argomento. 


Burza