Confrontarsi nella quotidianità solo con persone confacenti al proprio gradimento, vuoi per semplice simpatia o per qualsiasi altro vacuo motivo di appagamento, è una tendenza talmente radicata nelle relazioni umane da far apparire incomprensibile, ai più, la disponibilità e la capacità di alcuni a rapportarsi e dialogare senza remore con chi ha idee e interessi diversi o indole caratteriale ritenuta "bizzarra", ovviamente nel moralmente accettabile e nel lecito.E' da scavalcare, invece, quel confine che include solo e soltanto interazioni sociali basate sui “silenzi rumorosi” cioè parlare senza dire nulla, sui convenevoli, sulle argomentazioni banali e frivole, sui pettegolezzi e luoghi comuni, che sono per molti, le uniche gradite perchè non richiedono alcun impegno intellettivo o azioni empatiche, ma che soddisfano aspettative egoistiche e che solitamente, sono traboccanti di ipocrisia.
Egoistiche perchè non esprimendo opinioni proprie su argomenti seri, nell'errore o nel giusto, non si dà nulla di sè.
Esternare serenamente il proprio pensiero, senza pretesa di approvazione, è altruismo, è generosità.
Ipocrite perchè l'evitare un contraddittorio su un'opinione o idea non condivisa, è mancanza di sincerità.
Se si tace, perchè preoccupati delle reazioni e considerazioni altrui, su qualcosa che riteniamo giusta ma contraria ad un pensiero relativamente diffuso, diventiamo inclini alle falsità e tolleranti alle ingiustizie.
Il silenzio non è sempre d'oro
.... c'è un tempo per tacere e c'è un tempo per parlare
Molti vedono solo i confini in cui muoversi.
Alcuni, fortunatamente, vedono anche gli orizzonti.
Tutto sommato, sono proprio le diversità a rendere bella l'umanità.
Enas

